Nuova release ufficiale per
Chrome OS Cherry, il sistema operativo di casa Google "modificato" da
Hexxeh. La versione è chiamata Zero, più veloce e stabile, con la possibilità di installare estensioni Chrome. Un passo avanti verso un modello di Cloud Computing ancora incompreso ed incerto.
Tempo fa avevo
recensito la versione Cherry di Chrome OS, una distro più leggera e pre-compilata in grado di avviarsi da Virtual Machine e USB. La versione era identica a quella presentata dal team di Google, sia da un punto di vista UI che da "instabilità" varie.
Con il rilascio ufficiale di una nuova versione di Chrome OS, Hexxeh ha creato una versione leggermente più snella (254MB zippati, 950MB l'immagine completa), ma completamente diversa dalla precedente:
ChromiumOS Zero.
Le novità principali di questa versione:
- Ultima versione del codice Chromium pubblicato dal team Google
- Incremento delle prestazioni per ulteriori modelli di netbook e processori
- Miglioramento del tempo di risposta dei chip Broadcom (rete Wireless)
- Schermata di avvio rinnovata
- Supporto delle estensioni Chrome
- Ridotto il peso del file zippato
- Possibilità di utilizzare una memoria da 1GB per testare il sistema
- Primi passi verso una versione multi-language (al momento funzionante solo da terminale)
Avvio tutto nuovoL'avvio risulta un pò più lento, 17 secondi contro i 12 della versione precedente, nulla di drammatico rispetto ai tempi di Windows. Si può notare subito che la schermata di login azzurra è solo un lontano ricordo. Al suo posto una schermata su misura con logo ChromiumOS Zero e "firma" Hexxeh, su sfondo grigio.
Il sistema operativo risulta più interessante della sua versione precedente grazie alla compatibilità con le estensioni di Google Chrome. Chrome Zero assume ora un aspetto più da sistema operativo e meno da browser,anche se ci sono numerose applicazioni non funzionanti (ad esempio Picnick, per catturare la schermata attiva del browser e modificare direttamente sul sito l'immagine). Grazie alle estensioni si possono trasformare applicazioni web in "software" attivabile e funzionante in standby (come ad esempio l'applicazione Meebo, che permette di chattare con i propri contatti msn, yahoo, ecc, direttamente da una finestra popup a scomparsa). Mancano però ancora tante funzionalità che possano far dire addio al vecchio modello di personal computing e dare il benvenuto alla sua versione cloud, però sarà il compito dei produttori di estensioni (magari una versione di Photoshop o Itunes sotto forma di estensione?).
Auto-Update con ZeroIn un
intervista rilasciata a The Chrome Source, Hexxeh ha parlato della possibilità di auto-aggiornare Chrome Zero senza bisogno di scaricare le nuove versioni. Al momento non sembra essere presente nessun aggiornamento o popup che notifica nuove versioni. L'autore del sistema operativo però ha parlato di molte idee in cantiere e vale la pena dare un occhio di tanto in tanto al suo lavoro.
Per il download e aggiornamenti poi andare sul sito ufficiale
Nota di riguardo: in tema Tablet il sistema risulta ancora poco utile per questo scopo,
qualcuno ha parlato di ChromeOS per sistemi touch screen, ma servirebbe un cambio di UI completo, con icone e risoluzione dei vari menu a "misura di indice", e controlli in stile android come zoom o il movimento slide per fare scroll sulla pagina .
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