mercoledì 30 dicembre 2009

Web Trends 2010: In che direzione andrà il web?


Per la fine dell'anno, ho creato una lista dei 7 trends, o meglio "speranze", che potrebbero avverarsi e diventare progetti vincenti per il 2010.

1) Web e motori di ricerca in Real-Time



Bing è stato il precursore, saggiamente seguito da Google, nell'includere i risultati dei social networks in tempo reale all'interno delle loro ricerche. Il potenziale offerto dagli user generated content, all'interno di networks con milioni di aggiornamenti ogni giorno, è troppo ricco per essere confinato tra le mura del singolo social.
Ciò su cui Google e Co. stanno lavorando è di trovare un modo di far convivere ricerche "senza tempo" in aggiunta a questi nuovi contenuti, per non penalizzare la visualizzazione dei "vecchi" contenuti (magari portando le ultime news ad un mini pannello laterale, per non nascondere troppo i risultati; oppure sacrificando i primi due risultati con un pannello scorrevole di risultati in real time). Sarà interessante vedere molteplici fonti sociali mixate tra loro e trovare nuovi metodi per inserire contenuti provenienti da siti web e blog.

Inoltre il Web diventerà sempre più veloce, cercando di portare i propri contenuti su tecnologie dalle prestazioni più basse rispetto ad un normale PC (eee pc, tablet e dispositivi mobile). L'anno che verrà sarà destinato a ri-educare chi fa siti internet, per cercare di creare prodotti più leggeri, universali per ogni tipo di piattaforma o tecnologia, atti ad utilizzare al 100% le risorse web anzichè le risorse del singolo dispositivo. La pistola puntata da Google alla "tempia" del web è un deterrente importante: utilizzare la velocità di caricamento dei siti come ulteriore discriminante per il suo algoritmo di ricerca, farà di certo avvenire questo processo in un tempo relativamente breve.

Il mistero sarà sapere che fine faranno le tonnellate di Flash e animazioni via script che tanto appesantiscono le pagine. Se si vuole ottimizzare il web, servirà ottimizzare anche queste tecnologie che al momento sembrano vitali per la maggior parte dei siti.


2) Tablet PC



Sembra ormai realtà l'arrivo dell'Apple Touch PC, il dispositivo che in molti attendono ed altri provano ad immaginare. La concorrenza sta diventando feroce, come ad esempio lo sfortunato CrunchPad o altri prodotti annunciati come alternative.

Difficile pensare ad un futuro solo touch, sopratutto se si pensa alle aziende o ad attività che si basano sulla scrittura. Premere i tasti della tastiera è già di per sè "stancante", figurarsi scrivere per ore su uno schermo piatto.
Di sicuro i tablet pc saranno il fulcro della navigazione online per la ricerca di informazioni e di apprendimento, poichè in modalità "lettura", risultano molto più comodi e leggibili rispetto ad uno schermo "tradizionale".

Potersi muovere in assoluta libertà utilizzando monitor grandi quanto un magazine e leggeri come piume, farà cambiare il modo di leggere notizie e guardare video. Non a caso qualche rivista cartacea sta già pensando a come fornire le proprie edizioni in una veste totalmente touch. Sarà un anno importante per l'editoria online che dovrà lottare non soltanto con la qualità dei contenuti pubblicati (vs siti e blog) ma anche con l'usabilità dei propri siti rapportati a realtà diverse (mobile, pc touch, ebook readers).


3) Esplosione italiana del mobile web



In America e UK è già una realtà dal 2009, ed ora grazie a tariffe sempre migliori e ad un consumo della rete internet da parte del 50% della popolazione italiana, la tecnologia mobile sarà sempre più utilizzata nel bel paese.Inserisci link
Iphone, Blackberry, smartphone, sono ormai nelle case degli italiani, e con ulteriori abbassamenti dei costi di connessione, aumento della velocità ed applicazioni "tutto fare" potranno far cambiare idea a chi li utilizza solo per sms e telefonate, pur avendo il potenziale di un pc in tasca.

Un ostacolo da superare sarà l'ottimizzazione di siti web per sistemi operativi e browser mobile, al momento tema poco affrontato se non con la creazione di applicazioni ad hoc per ovviare alle mancanze. Con l'arrivo di Cloud Computing e Web Software si dovrà pensare ad un abbandono delle applicazioni web per tornare a navigare in modo perfetto sulle care vecchie pagine html. Per questi motivi le società ed i siti online dovranno preoccuparsi del far funzionare i propri siti in ambienti diversi anzichè portare i propri contenuti all'interno di un applicazione a pagamento che di per se è ambigua distogliendo l'utente dal suo utilizzo dato che la versione online è comunque gratuita.


4) Web Software & Cloud Computing



Se Google Chrome OS sarà davvero il precursore di sistemi operativi totalmente online, a breve gli sforzi per sviluppare nuovo software eseguibile saranno sempre meno, e le attenzioni saranno volte a creare gli stessi software e funzioni direttamente online (Web Software), con elaborazione di dati e salvataggio dei file in rete.

Il principio del cloud computing è proprio questo: avere una nuvola di applicazioni e servizi che possano essere usati online, senza dover far usare risorse preziose ai propri computer. In questo modo qualsiasi sistema operativo, tipo di hardware o piattaforma possono utilizzare la rete allo stesso modo senza bisogno di preoccuparsi di compatibilità, driver, plugin ed aggiornamenti.

Il browser sarà l'arma fondamentale per questo cambiamento, dovrà rispondere alle richieste dell'utente in modo sempre più performante e riuscire a "mimetizzare" tra le diverse piattaforme che lo ospiteranno. Chrome browser sta dando il passo, tagliando le gambe ai tempi di caricamento ed offrendo tutto il suo potenziale nell'elaborazione di applicazioni web.

Il futuro non sarà più pagare il costo del sistema operativo ma pagare direttamente le sue prestazioni online, comprando spazio web e applicazioni che facciano quello che un tempo facevano i programmi installati.

La realtà come sempre sta nel mezzo, e servirà comunque mantenere un legame forte offline per poter sfruttare comunque i propri bisogni senza dover per forza essere connessi. Un esempio può essere il sistema operativo Moblin, che sfrutta la rete per tenere connesso con i propri amici e servizi l'utente, ma che mantiene software installato pur sfruttando risorse minime.


5) Social Media e i contenuti



Il 2009 è stato l'anno del boom per social media, dando il ruolo di re a Facebook, e facendo intravedere un futuro simile a piattaforme come Twitter. Dopo un anno però non si riescono a vedere ancora grosse potenzialità in un servizio per lo più di relax e community. I contenuti se ci sono vengono velocemente digeriti e dimenticati dagli utenti, e le aziende non riescono a trovare un vero valore ai social, che disperdono l'informazione troppo rapidamente.

Un aiuto sta arrivando dalla ricerca in tempo reale fornita da Google e Bing, ma proprio per il fatto di essere in tempo reale fa finire nel "dimenticatoio" ciò che è stato scritto prima. Se i contenuti di valore devono essere preservati e facili da trovare, allora è giunto il momento di pensare ad un modo diverso di raccoglierli e mostrarli alla rete.

Servirà collocare le informazioni all'interno della rete, per valorizzarle e farle diventare delle storie a lungo termine. Ad esempio creare veri e propri canali con tutti i video postati da un certo utente e dalla sua community, per trasformare un insieme di informazioni in una web TV. Oppure microblogging costruito su ciò di cui un un gruppo di utenti dibatte, in modo da creare nuovi forum accessibili da tutti, che possano comprendere contenuti scritti da utenti Facebook, Twitter o da normali navigatori che si trovano di li per caso.

Il bacino di contenuti è stato creato nel corso di quest'anno, adesso serve solamente trasformarlo in valore educativo, business e senza una scadenza.


6) Realtà Aumentata e Geolocalizzazione

Il cosidetto Web Quadro, si basa sulla possibilità di offrire contenuti all'utente in base al luogo in cui si trova o alle azioni che sta compiendo. Durante il 2009 è stato integrato con la Realtà Aumentata, cioè il poter virtualizzare un qualcosa di reale grazie agli strumenti offerti dal proprio dispositivo (ecco qualche esempio). Fin ora non è stato creato nessun servizio in grado di sfruttare a pieno le sue caratteristiche ed è difficile spiegare a parole in che modo potrebbe cambiare radicalmente il web e i contenuti offerti, quindi ti lascio a questo video, che pensa a come potrebbe essere il Web 3.0 utilizzando Realtà Aumentata e geolocalizzazione:



Sembra un futuro lontano e invece siamo già vicini più di quanto immagini, grazie a progetti come ad esempio Wikitude, che utilizza la fotocamera del dispositivo mobile per inserire del contenuto tra te ed il mondo, localizzandolo grazie al GPS interno.

Questa tecnologia sarà l'evoluzione prossima per l'apprendimento scolastico, per leggere notizie attinenti ad un determinato argomento, per ottenere consigli per gli acquisti sempre più interattivi con la nostra vita. Pensare ad un libro come quello del video mi fa solo venire voglia di tornare a scuola, perchè le opportunità di imparare sono molte di più che quelle tradizionali.


7) Evoluzione dell'advertising



Dopo tutti i punti scritti sopra è facile immaginare un modello pubblicitario totalmente differente da quello odierno.
La crescita dell'advertising online è in fase di crescita esponenziale, ed è rimasta tale anche dopo un periodo di crisi come quello in cui siamo. Internet è il nuovo media, e la "trasparenza" nel tracciare l'andamento di campagne pubblicitarie e ritorni sugli investimenti è un vantaggio che solo il web ha, e la varietà di mezzi disponibili in rete per pubblicizzarsi stanno dando moltissime soddisfazioni agli investitori che abbandonano sempre di più canali tradizionali come TV e giornali, concedendosi alla rete e ai suoi utilizzatori.

E le nuove tecnologie e trend saranno la Chiave di Volta per le fondamenta dell'advertising moderno. Localizzare da dove digita un utente, che informazioni ha cercato nel'ultima settimana, se utilizza un dispositivo mobile o pc, saranno punti a favore per un advertising meno dispersivo e più redditizio, perchè la conversione in vendità di una pubblicità sulle nuove Nike al NikeStore di Corso Buenos Aires a MIlano che mi appare mentre sono seduto a chattare al MacDonald di Corso Buenos Aires con il mio PC, sono molte di più di un popup con su scritto "Problemi di erezione? Usa il Viagra!". Inoltre l'uso di video virali, di pagine pubblicitarie trasformate in profili Facebook o Blog Aziendali, sta fornendo alla pubblicità un valore diverso, aggiunto, che può realmente aiutare il consumatore senza dover impazzire nel chiudere 20 finestre popup.




fonte: DeviantAlfred @ DeviantART




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2 commenti:

Guadagnare Online ha detto...

Assolutamente interessante e valido, ottimi spunti per l'anno nuovo, penso che su molti aspetti hai assolutamente ragione, anche se per la realtà aumentata penso ci vorrà ancora del tempo per ottenere risultati simili a quelli del video!

Felice e prospero anno nuovo ;)

Alex ha detto...

E' vero che come argomento è ancora troppo "nuovo" per parlarne, però credo che i primi cambiamenti avverranno non appena Facebook si sarà mosso totalmente sulla geolocalizzazione dei profili e quindi con possibilità di integrare API, mappe ed advertising oltre che al contenuto.

Grazie 1000 e ricambio gli Auguri a te e ai lettori del tuo blog (in cui includo me stesso)!

Alex

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