
Anno nuovo, novità nuove: il Corriere della Sera aumenta il prezzo del suo quotidiano di 20 centesimi di euro al giorno.
Oggi è il primo giorno del 2010 per l'editoria cartacea, che dal 2009 deve fare i conti con un avversario in più: l'editoria online. Questa "guerra" può essere combattuta in vari modi, cercando di farla sembrare più una gara anzichè una guerra, oppure aspettando che i propri lettori cambino "sponda" da soli, trovando nel web un nuovo modo di aggiornarsi e allo stesso tempo imparare.
Comprando oggi il Corriere della Sera, come ormai è usanza da oltre 24 anni (la mia famiglia è sempre stata fedele al Corriere prima ancora che io nascessi), noto con grande dispiacere che il prezzo del quotidiano è cambiato: da 1 euro si passa ad 1,20 euro, ben il 20% in più. 73 euro all'anno in più.
Il Corriere della Sera naturalmente motiva il cambiamento con queste righe:
"Da oggi il prezzo del Corriere della Sera, come hanno già fatto altri quotidiani, passa a 1,20 euro. Il Corriere non lo ritoccava da quasi cinque anni. E' un sacrificio che chiediamo ai nostri lettori e speriamo verrà compreso."
Ci sono dei punti che mi fanno rabbrividire...
"Come hanno già fatto altri quotidiani"

Che interesse posso avere nel sapere che uno dei motivi principali è che gli altri quotidiani hanno già aumentato il prezzo? Io scelgo voi, e se Repubblica, Il Giorno, L'Avvenire o Il Guerin Sportivo costano 2, 3, 5, o 100 euro, a me non interessa, vorrà dire che i loro lettori cambieranno e magari passeranno al Corriere.
Che modo di fare business è seguire quello che fanno gli altri? Se gli altri chiudono, allora chiuderà anche il Corriere? Mi sembra che la storia e il numero dei lettori della testata possa far muovere la baracca da sola, senza dover minimamente essere coinvolta dai movimenti di mercato altrui.
"Il Corriere non lo ritoccava da quasi cinque anni"

Anche questo punto mi lascia perplesso, perchè mai dovresti dirmi che da 5 anni il prezzo non cambia? C'è forse una regola scritta per cui ogni anno i prezzi devono aumentare? Non credo. E se non ricordo male (prego di correggermi se i dati sono errati), il prezzo precedente a quello di 1 euro era di 1'500 lire, che con il valore dell'euro di 1'936,27 lire equivale a dire che l'aumento era stato di 436,27 lire equivalenti a 0,22 centesimi di euro. Quindi l'arrotondamento offerto dall'euro ha comunque fatto lievitare i prezzi anche in passato, senza nessuna particolare spiegazione o necessità del tempo.
NDR: secondo qualche lettore il prezzo del quotidiano è passato dalla Lira all'Euro con un cambio di prezzo di 0,90€ (quello precedente era di 1,900 lire). Se così fosse mi scuso con i lettori e con il Corriere per l'errore.
E' un sacrificio che chiediamo ai nostri lettori
Siamo in un periodo di crisi dove il futuro non è certo per nessuno e viene chiesto di fare un "sacrificio"? Qui è meglio non dire nulla per bontà di chi scrive.
Personalmente io e la mia famiglia non rinnoveremo la nostra fiducia nel Corriere.
Le idee per prevenire questo ci sarebbero...
I motivi di questo aumento non devono interessare il lettore. Ci sono numerosi altri modi per fronteggiare una crisi senza doversi riversare sul portafoglio di quella che un tempo veniva chiamata "famiglia del Corriere".
Diminuire il quotidiano ed aumentare la parte online

68 pagine di quotidiano sono forse un pò troppe, sopratutto se all'interno ci sono 19 pagine di pubblicità a tutta pagina (senza contare tutte le pubblicità ulteriori a mezza pagina e a dimensione minore). Allora perchè non "tagliare" alcuni articoli e fornirli a pagamento online all'interno del vostro sito?
Creare un paywall (Murdoch ci ha visto lungo), dove per 0,50 - 1 euro al giorno potrò trovare online tutto il giornale in edizione completa, con approfondimenti e riferimenti a siti come Wikipedia, Youtube o altri canali che possono arricchire l'informazione.
Questi approfondimenti che di solito si trovano nel quotidiano potrebbero essere tagliati dalla carta e l'account utente, si potrà ottenere la notizia per intero, oltre a tutte le edizioni passate del giornale, foto, video e altro ancora.
Gli articoli da 3-4 colonne potranno diventare di sole 2 colonne, snellire il giornale, sprecare meno risorse di stampa e aumentare il business editoriale online che al momento è in stallo.
Le qualità di un paywall
Il paywall, cioè uno spazio a pagamento del proprio sito internet, ha tra le sue particolarità quello di poter essere "affidato" ad attività di affiliazione, per essere venduto da altri siti, blog e agenzie pubblicitarie, pagando una percentuale al partner. Magari fornendo in esclusiva parti di notizie via rss a blog, che le trasmetteranno a loro volta ma per leggere "la fine" dell'articolo dovranno entrare sul sito di Corriere ed iscriversi. Corriere pagherà l'autore del sito se avverranno iscrizioni e la formula sarà Win-Win per tutti, compreso il lettore che si troverà davanti un giornale al completo direttamente online con una qualità/prezzo maggiore dell'edizione cartacea.
Inoltre come ha dichiarato Murdoch, i giornali cartacei saranno costretti a vedere la propria fine in 10 anni, non morirà l'editoria ma solo la maniera di trasmettere notizie: i nuovi giornali saranno gli e-book reader, cellulari e netbook.
Fornire a pagamento il contenuto per intero di un giornale, farà ben valere il proprio costo, perchè non sarà più un solo articolo trasmesso, ma decine e decine di riferimenti ed approfondimenti per dare al lettore la massima fonte di conoscenza possibile.
Update: New York Times ha dichiarato la sua scelta business per il web: dal 2011 fornirà i suoi contenuti online solamente a pagamento, con un numero minimo di articoli consultabili gratuitamente. Non ci sono ulteriori dettagli per quanto riguarda la parte cartacea.
Per ora passo e chiudo. Fammi sapere cosa ne pensi tu al riguardo e se ci sono altre idee che ti vengono in mente.
Altre storie:
Lettera a Beppe Severgnini scritta da un lettore
Una mia precisazione
Lettera al Corriere da parte di SaccoSun
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E-Magazine - il futuro delle riviste






12 commenti:
rimane scandaloso che um aumento del 20% ci venga propinato dalla sera alla mattina senza una spiegazione più convincente .
lo comprero solo i due giorni dell'inserto . A proposito non ho mai digerito l'inserto "io donna "che devo obbligatoriamente acquistare...... . PROPOSTA (non nuova) :perchè il corriere non permette ,fuori MILANO l'abbonamento con tessera da ritirare in Edicola
se non erro, con l'introduzione dell'euro il prezzo era di 0.90 a copia, poi ritoccato ad 1 euro qualche anno fa.
Ci sarebbero mille altri modi di far cassa, aumentare il costo con gl'inserti settimanali, o far pagare 1,50 anche il lunedì con corriere economia... evidentemente servivano 73 euro all'anno... ma penso si rivelerà un flop per tre motivi:
1. molta gente cambierà quotidiano
2. altri leggeranno meno spesso il giornale (cosa gravissima, non solo a livello economico ma soprattutto culturale)
3. il prezzo di 1 euro è più istintivo e veloce da pagare, psicologicamente penso sarebbe meglio 1,50 che 1,20, troppo macchinoso.
Per quanto mi riguarda, sono uno studente e mi accontenterò di leggero in biblioteca, tranne quando proprio non potrò.. Leggevo saltuariamente il quotidiano ma i miei bei 100 euro l'anno li spendevo, ora mi terrò i soldi in tasca.
Due argomenti a favore del Corriere.
Come già detto più sopra, il giornale, all'arrivo dell'euro, non costava 1.500 £, bensì 1.900. Per un po' è rimasto a 90 centesimi (perdendo qualche spicciolo a copia, ovviamente) e poi, molto prima di cinque anni fa, è passato ad 1 €.
Mi pare nel 2003, e perciò sette anni fa.
Ciao Anonimo "3" (sei il terzo che ha scritto come utente Anonimo),
Ho provveduto ad inserire una nota nel mio articolo. Se così fosse mi scuso per l'errore.
Ti ringrazio per la nota
Alex
Questa è la lettera che ho inviato al Corriere il 2 Gennaio.
"Leggo il Corriere della sera dai tempi del liceo.Puntualizzazioni necessarie: ho 50 anni e sono romano (nato a Roma) e di mestiere faccio l'impiegato.Direi un Italiano medio.Con il corriere sono cresciuto in compagnia delle più belle firme del giornalismo Italiano. Venivo deriso dai miei compagni di scuola perchè leggevo un giornale "milanese".Ma ho sempre resistito alle tentazioni, anche quando nel 1979 mi stuzzicarono con un nuovo quotidiano "romano" formato tabloid. Niente da fare, rimasi fedele al Corriere. Ma oggi 2 gennaio 2010 ho comprato l'ultima copia del corriere. Non è possibile che un quotidiano aumenti del 20% in una situazione economica come quella attuale.Non me lo potrò più permettere di spendere 36,00 euro al mese,432,00 euro l'anno.E' un vero peccato che certe decisioni vengono prese solo per tenere fede al conto economico e mai verso quello che dovrebbe essere lo spirito dell'informazione.E' un peccato che finisca così, ma come mi ha insegnato Montanelli"i principi restano e le idee invece cambiano con gli uomini cui vengono date in appalto". Grazie Corriere, ma la scelta è tua ed è consapevole. Ma 20 centesimi di aumento suonano sempre come 400 lire del vecchio conio.E non va bene. Saluto cordialmente. Sandro Saccoccio"
Ho avuto cortese risposta del Direttore De Bortoli che si è dimostrato all'altezza del ruolo che ricopre e di essere molto vicino ai suoi lettori.
Ma l'aumento resta.
E io continuo a non comprarlo e a leggerlo sul web.
saluti a tutti.
sandro.saccoccio@gmail.com
Ciao Sandro,
ti ringrazio di cuore per aver condiviso la tua lettera con i lettori di questo sito.
Sfortunatamente mi sono perso gran parte dell'evoluzione storica del Corriere arrivando "tardi" a causa della carta d'identitò. E mi sono perso molte delle grandi firme che hanno scritto su quelle pagine. Però ho sempre reputato il Corriere diverso dagli altri, come spirito e come "interesse per il lettore". Ed è questo che mi ha deluso. Altre aziende applicano aumenti e nessuno se ne preoccupa, forse perchè negli anni hanno sempre mantenuto un rapporto distaccato, e nell'editoria è una cosa impossibile per il semplice fatto di scrivere al lettore.
Fa piacere sapere che il direttore stia rispondendo ai suoi lettori che hanno il diritto di far sentire la propria opinione e raccontare la loro storia vissuta con il corriere.
Alex
Il ragionamento usato per giustificare l'aumento del 20%, non viene applicato quando si tratta di compensare i collaboratori anche con contratti a tempo ai quali vengono imposti tagli fino al 50%, con la scusa della crisi. Dunque la regola degli editori è pagare il meno possibile quelli che il giornale contribuiscono a farlo e far pagare il più possibile i lettori, ricevendo inoltre il contributo dalle finanze pubbliche. Allora i quotidiani dovrebbero costare 50 centesimi. Altro che aumento! Anonimo per ovvie ragioni
Sono daccordo che l'aumento del prezzo del quotidiano presentato in questo modo dall'oggi al domani sia già di per se scandaloso, ma anche l'idea di murdoch di mettere a pagamento le informazioni fruibili nell'edizione online sarebbe comunque fallimentare. Sinceramente non credo che molti in italia sottoscriverebbero un abbonamento per leggere delle notizie che , nei modi più svariati e non meno comodi e completi, potrebbe ottenere gratuitamente nel web; vero è che il corriere può vantare l'informazione più completa e approfondita in molti campi, ma tra avere il meglio pagandolo (con tutti gli inconvenienti del caso) e avere qualcosa di molto simile gratis, direi che non ci sarebbe neanche da parlarne. In Spagna ci hanno provato e non ha funzionato, e in America solo alcuni contenuti del wall street journal sono a pagamento , rivolti agli investitori in borsa, cosa che è ben diversa dal mettere a pagamento articoli di cronaca, attualità, ecc. Saluti a tutti
Ciao,
secondo me ora sembra impensabile perchè è una realtà ancora poco matura.
Però se pensi che per il 2011, il ny times ha deciso di portare i suoi contenuti online totalmente a pagamento, puoi immaginare che sarà la strada che verrà percorsa da molto altri.
E se i più grossi centri editoriali chiuderanno i battenti a siti di news gratuite (vedi Google News ad esempio), la quantità di articoli free ridistribuiti in rete tra blog e siti sarà sempre minore.
Se poi pensi che molti e-reader hanno i loro "shop" dove stipuleranno accordi in esclusiva per alcuni editori, in futuro leggere notizie online sarà uguale alla versione cartacea, o hai il quotidano digitalizzato oppure dovrai sudare per ottenere ciò che cerchi.
Alex
Rimane il fatto che abbonarsi sul web costa 179 euro l'anno, compresi inserti ed insertini. E mi sembra un prezzo molto ragionevole contando che offrono un buon servizio, digitalizzando tutto tra le 7:00 e le 7:30 di mattina. A differenza di quegli sporchi ladri del fatto quotidiano e dei loro 239 euro annui.
Molto più comodo il pdf, oltre che ecologico. Ti alzi, accendi il pc, fai il login e via... Posso stampare pagine o riportarmi l'intero quotidiano sul pc in pdf.
Rettifico:
Fatto Quotidiano, abbonamento postale annuale: 290 euro
Fatto Quotidiano, abbonamento pdf annuale: 130 euro
Resta il fatto che son ladri ed incompetenti.
Visto che il corriere va già sui 230 euro.
Ma va bé ricordiamoci che comunque, prezzi alti o bassi, siamo in Italia.
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