domenica 29 novembre 2009

Idee creative: 15 metodi per uccidere un idea creativa


Quali sono i trucchi per uccidere un'idea valida e creativa?
Scott C ci presenta con un simpatico progetto grafico in quali step si può trovare bloccato o addirittura "cestinato" un progetto innovativo.

I bozzetti sono stati usati per la campagna pubblicitaria Show Off! in Portogallo.


Ecco la versione inglese:

Idea vs nuovo Marketing Manager



Idea inviata per mail



Idea vs reparto legale



Idea vs reparto grafico



Idea vs nuovo direttore grafico



Idea vs linee guida generali





Idea vs budget




E quella portoghese:

Idea vs focus groups



Idea vs deadline per la pubblicazione



Idea vs business sponsor



Idea vs cambi di programma



Idea vs idea simile in archivio



Idea vs società di scouting



Idea vs suggerimenti dal team creativo





fonte: DoobyBrain
fonte: Scott C

sabato 28 novembre 2009

Colloqui di lavoro: 9 domande per cercare persone innovative



Quali possono essere delle semplici domande da fare al momento di un colloquio di lavoro per trovare un genio nascosto o una persona innovativa?

Ogni azienda ha bisogno di nuovi talenti per poter produrre novità ed aiutare il clima aziendale con idee ed iniziative. Sono poche però le aziende che cercano figure come queste, perchè serve tempo e creatività anche solo nel costruire un colloquio produttivo.

Troppo facile cercare il perfetto candidato con i requisiti giusti per una specifica posizione. Il mondo è pieno di lavoratori medio-buoni che possono continuare la catena alimentare dell'azienda (ti assumo-lavori-te ne vai/ti licenzio) ma il mondo lavorativo non può permettersi di avere e cercare solo lavoratori nella norma, serve forgiare e trovare i futuri team leader, manager e direttori generali, che per loro natura devono avere un pensiero fuori dalle righe ed essere ottimi innovatori.


I prodotti migliori, quelli che hanno fatto storia, sono arrivati da idee strane, nuove portate da "geni". E se un azienda vuole tagliare con il passato e gli usi comuni deve avere attorno delle persone innovative.

Ho creato una guida di come essere innovativi nel proprio ambiente di lavoro, ora ti presenterò delle domande a bruciapelo da portare in sede di colloquio per trovare le migliori risorse possibili.

Ho preso le domande direttamente da "Idee strampalate che funzionano" di Robert Sutton, scrittore ed autore del "Metodo antistronzi". Sono libri che ti consiglio perchè ti aiuteranno moltissimo se vorrai non solo rimanere a galla nel tuo ambiente lavorativo, ma addirittura nuotare ed arrivare alla meta più lontana.


Le 9 domande da fare per trovare il nuovo genio



1) Quali sono le tecnologie, le pratiche aziendali e i modelli di business più interessanti che ha studiato all'università?

L'università moderna forma al 99,9% dei cretini, continuando a teorizzare anzichè buttare nella mischia gli studenti. Se a questa domanda il candidato riesce a trovare una risposta vuol dire che sarai già a metà dell'opera, perchè un neo-laureato difficilmente apprenderà questi concetti studiando, ma dovrà farli propri ricostruendo la sua storia e capendo cos'è un modello di business o una pratica aziendale specifica.


2) Quali sono le tecnologie, le pratiche aziendali e i modelli di business più interessanti che la sua attuale azienda utilizza?

Come la domanda precedente, serve tastare il polso del candidato cercando di capire se dalla sua precedente storia ha imparato qualcosa non solo in termini di capacità ma di business puro, se sa ricostruire il suo percorso in terza persona, usando il proprio vissuto come sfondo.
Non è una domanda scontata se si pensa che la maggior parte dei dipendenti non sà cos'è un modello di business pur avendo 3-5 anni di carriera alle spalle.


3) Chi sono le persone più interessanti con cui ha parlato durante i colloqui con altre aziende? Perchè?

Conoscere la storia dei precedenti colloqui fatti aiuta a comprendere meglio che tipo di mansione cerca il candidato. Ha cercato diverse mansioni in un certo ramo lavorativo?
Forse, significa che non si vuole adattare ad un unico incarico ma che vuole costruire pezzo per pezzo la sua carriera scoprendo tutti gli orizzonti possibili.


4) Quali sono le voci, i pettegolezzi e le storie più interessanti che lei o i suoi amici avete sentito nei colloqui con altre aziende?

Domanda a trabocchetto, non tanto per il contenuto della risposta, ma per l'effettivo interesse del candidato al momento di un colloquio.
Come fa un candidato a conoscere storie riguardandi aziende conosciute solo in sede di colloquio? Semplice, chiedendo ed essendo curioso. La curiosità è uno dei fattori chiave per avere un candidato quasi perfetto.


5) Che cosa sta succedendo di interessante nelle aziende dove lavorano i suoi amici o dipendenti?

Una persona innovativa, trae il suo maggior vantaggio dalle storie di successo altrui, prendendo spunto e creando una nuova storia a se stante. I migliori direttori marketing, ad esempio, sono quelli che negli anni hanno trasformato i principi del marketing tradizionale creando nuovi modelli di marketing ad hoc per le loro esigenze e capacità.


6) Che cosa ha imparato dalla sua azienda che potrebbe sorprendermi?

Trovare il punto di forza di un azienda è una delle capacità richieste per i futuri manager, perchè dovrà essere il cardine unico per continuare a portare avanti la storia dell'azienda tra 5-10 anni.


7) Quali sono i nostri maggiori concorrenti in questo momento? E quali saranno i nostri maggiori concorrenti in futuro?

Non è solo un informarsi sul mercato in cui ci si sta tuffando, ma è anche un buon metodo per confrontare le diverse realtà e pensare a scenari futuri in cui i competitor macineranno terreno nei nostri confronti.


8) Sa che cosa stanno facendo o cosa hanno in mente di fare in nostri concorrenti?

E' una domanda che avrebbe trovato risposta nel punto precedente, e che cambierei in "Sa cosa stiamo facendo per contrastare i nostri concorrenti o ha in mente delle strategie future?".


9) Quali pensa che siano le tendenze più importanti del nostro settore? Che cosa crede che succederà in futuro, e perchè?

Contestualizzare è un ottimo modo per misurare il grado di interesse di un intervistato, ma serve anche generalizzare per dare la possibilità alle idee di essere messe in moto. Con una domanda così generica è difficile rimanere in silenzio.



Quali sono state le domande più interessanti che hai fatto o che ti hanno rivolto in sede di colloquio?




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fonte: "Idee strampalate che funzionano" di Robert Sutton, (Elliot)

venerdì 27 novembre 2009

A domanda rispondo - La rubrica del Venerdì



Da oggi inauguro la prima rubrica fissa di Idee per il Web:

A Domanda Rispondo

Dove ogni venerdì analizzerò le migliori richieste fatte ai motori di ricerca (ed atterrate su questo sito) che non hanno ricevuto nessuna risposta.


Vediamo subito cosa hanno chiesto i visitatori questa settimana:


1) Qual'è il login offline per accedere a Chrome OS?

chrome os login offline


Al momento Chrome OS, il nuovo sistema operativo di Google, non ha la possibilità di login in modalità offline. In futuro il team di Google ha promesso integrazione con HTML5, il nuovo linguaggio di programmazione che permetterà alle applicazioni Web di interagire con il desktop e con alcune risorse del computer, tra cui anche la parte di login.

Se invece cerchi il login ufficiale per accedere alla versione da installare su Virtual Machine, puoi utilizzare il tuo account Google oppure lo username chronos e la password password.


2) Problemi di rete con VirtualBox

virtualbox rete windows

Per tutti i volenterosi che in queste settimane vogliono installare Chrome OS usando Virtual Box, avranno notato che la rete è la parte più difficile da installare.

Per settare la connessione di rete per Windows XP ho proceduto in questo modo:
Cliccando su rete una volta montato il sistema operativo (ma non ancora avviato), ho cambiato la scheda di default con Intel PRO/1000 MT Desktop connessa a NAT.

Se la vostra rete è una rete aziendale interna con proxy o state usando un sistema operativo diverso forse sarà più difficile settarla, ma non impossibile, prova ad esporre le tue domande qui all'interno di un commento o visita il forum ufficiale di VirtualBox.


3) Come posso aggiornare i driver per il mio Aspire One?

acer aspire one driver xp e linux

Il tuo netbook Acer Aspire One, di qualunque modello sia, ha la possibilità di ripristinare o aggiornare i suoi driver originali dal sito ufficiale Acer a questo indirizzo.

Nella schermata potrai scegliere il tuo computer ed il modello in modo da poter avere tutti i driver (Wi-fi, 3G, scheda audio, scheda video, Webcam, scheda di rete, touchpad), potrai trovare l'ultima versione testata della BIOS, eventuali patch, manuali e applicazioni aggiuntive.

Come noterai il link porta ai driver solo per Windows XP, ma se hai Linux puoi visitare la vecchia versione dell'archivio driver Acer per trovare tutto il necessario.




Per fare una domanda senza usare un motore di ricerca scrivi qui: amurablog@gmail.com

giovedì 26 novembre 2009

Uffici famosi: Twitter a San Francisco

Twitter aumenta la sua potenza in rete e serve quindi cambiare ufficio per sentirsi dei piccoli pascià...

Divani, una consolle da dj, cucina che è delle stesse dimensioni di casa mia, angoli relax ovunque...
Forse si sono dimenticati delle scrivanie?




























(per vedere tutte le foto visita la pagina Flickr dedicata)



Dimmi che anche tu non hai degli uffici come i loro...o che almeno hai il water rialzato con specchio annesso...




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Twitter a San Francisco




fonte: TechCrunch

Pubblicità creative: io mi taggo e tu mi premi



Come fare a sponsorizzare un nuovo marchio, negozio o prodotto senza voler spendere cifre enormi in pubblicità? Semplicemente usando Facebook e qualche regalo. Risultato = migliaia di visite online e in negozio!

E' la storia di Ikea, che per lanciare il suo nuovo store a Malmo, vuole tentare un nuovo approccio pubblicitario: usare Facebook, i tag e il link sharing per creare un effetto a catena devastante che porti nei propri negozi più persone rispetto ad una campagna promozionale "normale".

La regola è: aggiungi su Facebook il profilo di Gordon Gustavsson (il proprietario dello store), nella sua galleria fotografica troverai stanze arredate da Ikea. Il primo che tagga un oggetto se lo porta a casa.




Ikea è riuscita con pochi mezzi (Facebook + qualche prodotto in regalo) a creare una pubblicità retroattiva alimentata dagli utenti. Lo store era a Malmo, se fosse stato a New York o a Londra, chissà cosa poteva scatenare questo gioco.




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fonte: Mashable

mercoledì 25 novembre 2009

Migliorare ambiente lavorativo: 5 regole per evitare lo Spam



Scrivere mail di lavoro in modo efficiente è una delle regole principali per una buona convivenza in un ambiente di lavoro. Ed evitare lo spam, o thread di mail infinite, è una delle cose che serve imparare da subito per poter risparmiare tempo e "nervoso" agli altri colleghi o partner.

In questi pochi anni di lavoro all'interno di una multinazionale ho imparato delle semplici regole che mi hanno aiutato a non entrare nella categoria "spammoni dell'azienda"...Oggi queste regole le voglio regalare a te.


1) E' davvero necessaria una risposta?



La prima regola è quella di pensare se sia realmente utile e necessaria una risposta alla mail. Non sempre un punto interrogativo generico all'interno di una mail significa "ti prego rispondi".

Pensa inoltre se non sia meglio alzarsi e rispondere direttamente a voce, oppure alzare la cornetta o tenere in fresco la mail in attesa di sviluppi ulteriori nella conversazione.


2) Non ci interessa di cosa hai mangiato la sera prima



Arriva al punto e subito. Se devi dire che una cosa è stata fatta, o fare una domanda ben precisa, 10-15-20 righe sono un pò eccessive.
L'introduzione sarà pur necessaria ma prima dai la risposta alla domanda e poi estendi la fame di conoscenza aggiungendo altro. In questo modo se una persona non ha tempo, legge la risposta e accantona la mail, senza dover andarla a cercare tra un mare di parole.


3) Non cercare sempre di avere l'ultima parola



Una mail solo per dire "grazie", "arrivederci" o ":-)", è la risposta che negli anni ho notato come più odiata. Sopratutto se in copia conoscenza alla mail ci sono 30 persone, di cui 10 Manager. Se devi ringraziare per una mail, se proprio devi farlo, usa il privato, tu e la persona, ricordati di eliminare tutti dalla copia.

Non cercare di avere la risposta finale ad una mail solo per il gusto di essere "ricordato"...alla lunga sarà un atteggiamento da secchione a cui fare un atto di bullismo...


4) Ricorda che non sei solo

Ho visto nascere degli amori via mail, delle grandi amicizie o delle discussioni finite quasi alle mani, sentendomi il terzo, quarto o ventesimo incomodo. Questo perchè non si pensa mai che quando la mail smette di essere di interesse generale, allora serve anche eliminare tutti i partecipanti per evitare dopo una decina di scambi "amorosi" la sgridata di turno da parte di un dirigente con toni del tipo "Ou! Emmò v'o buco sto pallone!".


5) Non fare acrobazie linguistiche



Quando si mandano e-mail a destinatari stranieri, serve sempre essere cauti con le frasi fatte che per noi sono di uso comune e all'estero non significano nulla se non grandi quesiti sull'infermità mentale del mittente...Negli anni mi sono capitate perle come "We could talk about it when balls will be stop" (Ne parleremo a bocce ferme), "I don't know what fishes i have to take" (Non so che pesci pigliare) e la migliore trovata per caso nella mia cassetta di posta "It's a pork cold" che non traduco. Non voglio immaginare le facce di chi l'ha ricevuta, visto che la mia e quella di altri italiani è stata di un grosso "?".



C'è altro che ti viene in mente per la guida al perfetto anti-spammatore?




foto: CaveMetal @ DeviantART

martedì 24 novembre 2009

Tecnologia touch screen: Swype - l'arma perfetta per un blogger



Swype è una tecnologia per sistemi touch screen, promette di raddoppiare la velocità di scrittura a video, eliminando la digitazione per passare ad un nuovo metodo "traccia e scrivi".


Quando ancora si usava carta e penna mi son sempre chiesto come facevano i giornalisti a prendere tonnellate di appunti su dei block notes minuscoli...poi è arrivata la tecnologia mobile e la velocità di digitazione ha comunque retto al cambiamento permettendo di annotare direttamente in digitale. E' arrivato però un nuovo modo di scrivere che potrebbe aiutare molto chi ama fare delle vere e proprie gare contro il tempo per digitalizzare idee e pensieri.




Swype è una società americana che nel 2008 ha presentato un software adatto a pc tablet o schermi touch screen che permette di tracciare sulla tastiera la parola voluta e di farla apparire a video.



Come puoi vedere dalla demo è molto più veloce il modo di scrivere senza dover staccare il dito ogni volta per digitare la lettera successiva. Forse un pò macchinoso il sistema di predictive-text.

Update: Techcrunch è riuscito a entrare in possesso della versione pre-release di Swype per dispositivi Android. Qui trovi le impressioni ed un video dimostrativo.


Swype rivoluzionerà il mercato?

Dopo un anno di silenzi Swype torna a far notizia: farà il suo debutto ufficiale sul nuovo Verizon Samsung Omnia II, promettendo di cambiare il modo di digitare parole su dispositivi touch screen. Promessa che non sembra così remota se si pensa che l'inventore di Swype è anche l'inventore del sistema T9, che al tempo fece una vera e propria rivoluzione.

MobileCrunch ha provato in anteprima il device e ha dichiarato che dopo una fase difficile di apprendimento del sistema ha successivamente instaurato con il sofware una sintonia migliore di quella che ha con un touch screen mobile.

Potrebbe realmente diventare uno strumento utile per fare giornalismo, real time blogging o per prendere appunti in università. Magari creando dei dispositivi low cost fatti apposta per la scrittura e magari la pubblicazione online attraverso connessione wi-fi...


Se vuoi provare la stessa tecnologia su iPhone, Android, Windows Mobile o su dispositivi Windows Touch Screen, puoi installarti ShapeWriter, che nell'anno di standby di Swype ha creato un modo di utilizzo simile per cellulari già esistenti. Circa 6€ per il tuo iPhone rispetto ai 199$ per il nuovo Samsung...Dici che vale la pena provarlo?



Di sicuro eliminerà le ditate sul tuo cellulare...




foto: MarinaFoto @ DeviantART
fonte: TechCrunch
fonte: Badalis.it

lunedì 23 novembre 2009

Online Project Management: Tom's Planner - gestisci i tuoi progetti online

Ogni azienda ha dei progetti da portare avanti per poter continuare a crescere ed innovarsi. Ciò che molte aziende sottovalutano è il ruolo del Project Manager, figura che riesce a gestire un progetto dal punto di vista tecnico e business, interagendo con i vari team e ottimizzando le risorse e i task per snellire la comunicazione (e lo spam) e per essere il punto di riferimento unico per tutte le risorse in gioco e il managment.


Un passo importante per un buon project manager è di scegliere il tool giusto per poter registrare lo "stato dell'opera", con i vari team che eseguono un'azione, le tempistiche, note e percentuali di completamento. Avere un file che raccoglie nel dettaglio tutte le informazioni relative ad un progetto e che riesce ad essere chiaro sia per i manager che per i tecnici, è quasi un utopia, che viene "vanificata" dal background del project manager e dal tool che ha scelto di usare come standard.


Esistono molti tool che fanno questo in modo efficace, ma sono per lo più programmi da installare sul pc o su server e che spesso vengono utilizzati in minima parte, a meno che l'azienda non sia di grosse dimensioni.

Io ti suggerisco un tool online per la gestione dei progetti, completo di diagrammi Gant e possibilità di inserire più progetti nello stesso file. In un epoca dove i computer saranno legati al concetto di cloud computing, avere i propri dati direttamente online è un vantaggio da non sottovalutare.


Tom's Planner


E' il mio preferito per velocità, semplicità e flessibilità.

L'iscrizione al tool è gratuita, al momento è in fase beta ma appena sarà in versione definitiva potrebbe divenire a pagamento con possibilità per i beta tester di godere di un anno gratis, quindi affrettati a creare un paio di account.

Il tool presenta la possibilità di aggiungere e rimuovere nuovi progetti e task, inserire all'interno del gant il periodo globale e della singola azione, permette di assegnare colori e icone ai task, di inserire nuove colonne per aumentare i dettagli del progetto e permette di ricordare ciò che è stato già immesso in precedenza per non dover scrivere sempre la stessa azione. In fondo alla pagina è presente una legenda editabile con tanto di logo intercambiabile per far apparire la pagina come un tool interno.







Ogni progetto può essere esportato in formato txt, come immagine (completa o parziale) e Microsoft Project. Con un account esistente puoi anche mettere in sharing il file direttamente sul web e criptato con una password, in modo da poter passare il link solo ai membri interni della tua società.


Il mio giudizio è più che positivo per un tool online che risulta comprensibile da tutti i team ed è semplice da modificare e mettere in condivisione senza dover ogni volta inoltrare file e link a cartelle condivise.





fonte: TechCrunch

domenica 22 novembre 2009

Viral marketing: mostra la tua faccia e mettiti in gioco



Oggi ti presento due metodi di fare pubblicità virale, metodo ormai diffusissimo online per far divertire le persone e fare marketing allo stesso tempo. Con un buon video virale puoi generare centinaia di migliaia di visualizzazioni in poche settimane, però servono idee che ti permettano di far apparire la tua azienda diversa dalle altre.

Quindi mi focalizzerò su due concetti:
- Mostra la tua faccia
- Mettiti in gioco


Mostra la tua faccia

Chi ha detto che i propri dipendenti non si possano divertire nel girare un video?



La Bensons for Beds, società produttrice di letti, ha messo in gioco tutta la sua azienda per creare un video divertente e di sicuro impatto. Se ora ti chiedo qual'è la società più creativa che produce materassi, tu cosa mi rispondi? Forse proprio la Bensons for Beds? Erano sconosciuti anche a me fino a pochi minuti fa, ed ora se penso ai materassi mi viene in mente il loro spot.

Quindi il mio consiglio è: usa il tuo prodotto o il tuo settore per creare un video virale, ma non dimenticare di mostrare chi sta dietro al prodotto, perchè saprà meglio di altri divertirsi e far divertire durante il video.


Mettiti in gioco

Perchè non creare una guida online per aiutare i tuoi fans a migliorare l'uso di un tuo prodotto o della loro vita?



Efficace e divertente questa "Guida per l'avatar perfetto", che può essere presa sia per farsi una risata che seriamente, per chi vuole davvero trovare una foto perfetta pur non essendo fotogenico...
Hai un sito di viaggi? Crea una guida per riempire la valigia in modo giusto. Vendi scarpe? Perchè non fare una guida al Moon Walking? Gestisci una scuola di nuoto? Perchè non insegnare online la famosa tecnica del tuffo bomba con attori di un certo peso?

Insomma, mettiti in gioco, distruggi gli schemi della tua azienda e crea qualcosa di utile e divertente allo stesso tempo.




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fonte: Mashable
fonte: JuliusDesign

Robin Good Workshop: quando una conferenza genera tifosi



Il 21 Novembre si è tenuto a Milano il Workshop organizzato da Robin Good riguardante i nuovi Media, Seo e valorizzazione dei contenuti, costruire una community e possibili modelli di business esistenti. Non parlerò assolutamente degli argomenti trattati dato che saranno divulgati solo quando il proprietario lo riterrà giusto e, se volete un assaggino, potete trovare già sul suo sito in decine e decine di articoli (dopo ti passo tutti i link, tranquillo).


Una conferenza diversa dalle altre

E' stata la prima conferenza "innovativa" a cui ho partecipato. Per una volta il relatore è sceso dal trono di "imperatore della scena" e si è seduto a fianco dei partecipanti per costruire insieme slides e conferenza. Forse nemmeno Robin si sarebbe aspettato scintille e tanti pareri così discordanti tra i partecipanti.

Si è creato insieme una mappa del perfetto "imprenditore" o "publisher", attraverso i pareri di super ospiti e del pubblico, sfruttando le linee guida di Robin. E sono emersi consigli e nuovi interrogativi interessanti.


Faccio subito gli auguri ad Robin per i suoi 10 anni di Master New Media e per il suo titolo di Uomo da 1 Milione di $. E il giusto premio per lo sforzo fatto in tutto questo tempo e la facilità nello sviluppare idee di business e trovare risposte fanno capire realmente l'esperienza di tutti questi anni di web e non solo.


La conferenza

Ma parliamo un pò di com'è stato il workshop e perchè mi ha spiazzato e allo stesso tempo affascinato...

A partire dall'ambientazione milanese, l'hotel Enterprise, diviso in area break, area conferenza ed area pranzo, ognuna arredata in modo da "mixare" le persone per creare nuove possibili collaborazioni o solo per fare du' chiacchiere con gli ospiti. Raccontare sarebbe troppo lungo e spero che Robin posti qualche foto da poter essere liberamente linkata.

Una delle poche conferenze dove il WiFi funzionava e i pc accesi si contavano sulle dita di una zampa di una gallina. Questo è un ottimo metodo per calcolare il successo di una conferenza: l'attenzione totale del pubblico.

La presentazione di Robin è stata fatta totalmente a voce, proiettando solamente i titoli chiave, molto diversa da altre dove tonnelate di parole sono proiettate e spesso il relatore legge direttamente per non perdersi senza uscire mai dal seminato.


Le opinioni vanno premiate...e c'è chi sa come farlo

Per scaldare il pubblico Robin ha fatto un mini contest...a chiunque partecipasse con una domanda, un parere o anche solo per ricordare a Robin che era ora di pranzo (si è sforato di oltre un ora ma nessuno ha sbadigliato o si è lamentato, anzi, proprio quando se n'è accorto era il momento saliente per la sua "ricetta ai titoli perfetti", quindi i 10 minuti in più sono valsi il premio di Sharewood), chiunque insomma partecipasse alla conferenza in modo attivo avrebbe ricevuto una chiavetta USB in legno con all'interno materiale esclusivo (Robbbbbbin, nun è che me lo poi rimandà per email che la mia chiavetta era corrotta e ho dovuto formattarla per poterla aprì?). La risposta è stata naturalmente corale con tutti i partecipanti che hanno chiesto e dato il loro contributo spiazzando a volte sia Robin che gli ospiti.


Gli Ospiti

Meglio di una puntata di Maria De Filippi, sono volate scintille e discussioni animate che hanno reso l'idea a tutti che fare l'imprenditore online, il publisher o gestire un piccolo sito è un attività che ha delle necessità, delle domande e delle idee totalmente diverse e solo con molta calma possono essere condotte ad un unico filo conduttore che è quello del guadagno. Robin è stato bravo a non "censurare" e tagliare ma anzi, ad alimentare la discussione con altri punti di vista forniti da noi.


La truppa di Robin

E' stato piacevole vedere la famiglia di Robin al completo ad aiutare con l'accoglienza ai visitatori, con la regia audio e anche con una riflessione finale di Robin stesso dove ha evidenziato come la sua unica ambizione per il futuro è di riuscire a passare più tempo possibile con la sua famiglia e non essere dipendente dai ritmi del proprio lavoro.

Vanno fatti i complimenti anche ai collaboratori di Robin, a Giulio che aveva risolto offline la parte relativa alla mia iscrizione, ai due fondatori di sostariffe che hanno curato la parte video e anche a Michelangelo che ha dovuto gestire l'occhio di bue per gli interrogatori ai vari ospiti.

Tutto è stato gestito perfettamente e la cordialità ha fatto da padrona.


I tifosi siamo noi

Come ha fatto capire Robin, le cose per lui piano piano stanno cambiando, da un sito in stile aereoporto dove le persone vanno e vengono consumando i suoi contenuti, sta passando a una fase di community virtuale da poter ospitare realmente all'interno di workshop a tema.

La parola che usa per nominare la sua community è "tifosi", termine appropriato, sopratutto se si stava dalla parte di un pubblico che ha applaudito, riso, urlato e giocato con il suo "insegnante".



Appena ho letto delle iscrizioni al workshop subito mi sono iscritto, senza nemmeno pensarci...conosco il sito di Robin da pochi mesi, ed è ciò che mi ha dato il via per creare questo posto qua, è colui che più di tutti online mi da sicurezza e aiuto per ogni problema che incontro nel cammino di micro-micro-scrittore.

Se vorresti anche tu trovare un aiuto o partecipare a un evento del genere ti consiglio questi 4 passi:

1) vai sul sito di masternewmedia.org e se hai delle domande prova ad inserirle nel campo cerca in alto, troverai di sicuro una risposta molto approfondita al tuo problema.

2) se ti piace come scrive Robin abbonati al suo RSS, in questo modo il suo aereoporto sarà meno un via vai di gente e più uno stuolo di viaggiatori con la Mille Miglia.

3) iscriviti al suo forum. Robin ha detto che il suo forum a breve diventerà a pagamento, non posso dare ulteriori dettagli dato che non è casa mia, però dalle anticipazioni che mi ha dato la sua idea di business è più che vincente e non penalizza assolutamente i vecchi utenti o chi non ha intenzione di spendere soldi per l'iscrizione. E' forse la prima volta che sento un idea brillante che premia anche i possibili esclusi.

4) attendi le nuove date per i workshop e iscriviti, perchè ne varrà la pena. I prossimi saranno addirittura più pratici, quindi ci sarà da divertirsi e da imparare direttamente sul campo.



Spero che le prossime conferenze che seguirò saranno altrettanto creative e meno "noiose"...In molti dovrebbero imparare dal suo modello per scolpire con le proprie parole e non con slides il proprio pensiero e opinione.


L'innovazione passa anche da qui.

sabato 21 novembre 2009

Sistemi Operativi: Google Chrome OS, le prime impressioni




E' la notizia del momento: Google svela i dettagli del suo sistema operativo Chrome OS.
Pochi giorni fa ho scritto un post seguendo la diretta di TechCrunch ed mostrando le prime immagini e video della demo ufficiale.

Oggi ho provato a far funzionare la versione sperimentale di Chrome OS su XP e il risultato è stato un pò deludente per quanto riguarda il funzionamento...Ho scaricato VirtualBox per XP e l'immagine del sistema operativo dalla guida di Tech Crunch e, dopo qualche difficoltà a far andare la rete internet nella macchina virtuale, tutto è filato liscio...






(clicca sull'immagine in basso per visualizzarla nel dettaglio)



Sono riuscito a navigare online, anche se la macchina virtuale ha rallentato parecchio il tutto rendendo noioso e sgradevole l'accesso al sistema operativo. Nonostante questo le pagine sono apparse più veloci e reattive, anche se la versione funziona bene solo per determinate risoluzioni, linguaggi e settaggi. Inoltre non esiste un tasto spegni.

Ma non è nemmeno una versione Beta quindi non mi posso lamentare, ma anzi ringrazio TechCrunch per la quantità di materiale in esclusiva che sta regalando alla rete.


Real-time response prima di tutto

Guardando i video e provando questo "browser mutante" si intuisce perchè Google ha speso soldi ed energie nello spiegare"cos'è un browser". E il suo utilizzo in real-time inserisce definitivamente il pezzo finale che completa il puzzle sull'argmento "i siti veloci verranno premiati".

Come avevo gia' scritto un po' di tempo fa, il futuro dei pc sara' nel cloud computing, virtualizzando le applicazioni, i dati e molte delle risorse usate. Il nuovo padrone diventera' il browser, scaricato da 40 milioni di utenti solo per il neonato Chrome, che grazie alle poche risorse utilizzate consente di concentrare tutti gli sforzi sull'apertura ed esecuzione di pagine web, che vengono lette da Chrome con una facilità inarrivabile.

Il login fatto da VirtualBox ci ha messo forse 15-20 secondi, e anche l'accesso è stato fatto in 5 secondi dando "solo" 512MB di RAM disponibili. Nemmeno Linux in un ambiente ottimizzato riuscirebbe a fare di meglio.


Drivers, applicazioni ed esclusi

Al momento era impossibile testare i driver dato che l'applicazione virtualizzata rendeva difficile il collegamento di elementi esterni. Nei prossimi test ti farò sapere di più.

Per quanto riguarda l'uso di applicazioni quotidiane, non ci dovrebbero essere grossi problemi di utilizzo dato che molte societa' costruiranno delle suite apposta per il web, rendendole immuni da versioni pirata e fedeli ai programmi desktop. Al momento non ho trovato una lista di applicazioni da usare per Chrome OS.

Se pero' si pensa a programmi più pesanti da far digerire a un browser come regie audio e video o giochi su pc, allora questo nuovo sistema operativo è parecchio penalizzante a meno che non si renda installabile in qualche modo l'applicazione.


Addio alla pirateria?

La sicurezza, come ho accennato sopra, rendera' il web immune da pirateria, il web gestirà licenze a pagamento e login; musica e film potrebbero essere scansionati a priori eliminando ciò che è fuori legge ma di normale routine all'interno dei pc attuali. Inoltre i virus saranno impossibili da reperire perchè la "cloud" di Google è praticamente impenetrabile e schermerà in tempo reale tutti gli utenti da siti e applicazioni malevole.


Windows o Google?


Difficile fare previsioni ora, però vedo difficile usare al 100% del proprio tempo un pc totalmente online come Chrome OS, perchè caricare ad esempio il proprio iPod da Internet significherebbe metterci ore ed ore per qualche GB di musica.

Inoltre l'Italia come molti altri paesi non gode di una connettività estesa su tutto il territorio, nè in wireless ne via cavo, quindi se il pc non è connesso, non sarà possibile eseguire nemmeno il login rendendo il tuo computer utile come ferma carte o tavolino da picnic.

La realtà sta nel mezzo, creando un sistema operativo che eliminerà la maggior parte dei processi inutili per velocizzare le prestazioni, magari un browser come desktop che possa connettersi automaticamente alle applicazioni online, però che diventi immediatamente offline in caso di mancata connettività e attivi una serie di applicazioni offline per ripristinare le funzioni vitali di un computer come l'ascolto di musica, la modifica di file e la riproduzione di film e giochi.

Per ora Windows è qualche gradino più in alto di Chrome OS, che grazie alla velocità e sicurezza rimane "in scia" al nemico. Ora toccherà ad entrambi migliorarsi a vicenda per rendere il gap meno evidente.




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foto: haveapk @ DeviantART